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Ponti a misura d’uomo (e di ambiente)

[Pubblicato su InfoSOStenibile]

Dalla Danimarca all’Italia, da Londra all’Australia, viaggio tra i ponti e le infrastrutture che guardano al futuro, tra riqualificazione urbana e risparmio energetico

Un’edilizia che parli sia all’ambiente che all’estetica, capace di rispondere tanto ai bisogni logistici quanto a quelli ecologici e di offrire al tempo stesso prospettive integrate tra natura e costruzione, tra società e urbanistica. Un trend, questo, che cresce e si prende spazio in un periodo che vede il ritorno alla ribalta delle cronache la necessità di opere pubbliche votate al futuro e, soprattutto, sicure: dopo il tragico crollo del Ponte Morandi di Genova, infatti, la consapevolezza dell’importanza di un’edilizia responsabile – verso i cittadini e verso l’ambiente – è rapidamente cresciuta.

Ecco allora che vale la pena volgere lo sguardo verso quelle buone prassi che, nel mondo, parlano di un’architettura nuova e all’avanguardia, prendendo come esempio la costruzione che più di tutte simboleggia l’incontro e il superamento dei limiti: il ponte, appunto, fin dall’antichità massima espressione di ciò che unisce e collega, e come tale perfetta metafora di un costruire votato al futuro. Un futuro sostenibile, però, e possibilmente con finalità sociale.

Articolo completo su InfoSOStenibile (n.77, novembre 2018)