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Quando la natura diventa poesia

[Pubblicato su InfoSOStenibile]

Il parco naturale più grande d’Inghilterra è una terra di laghi, colline verdeggianti e villaggi tradizionali. Ricco di natura e di storia, accoglie ogni anno più di dieci milioni di visitatori da tutto il mondo

Già i romantici ne esaltavano la bellezza struggente, la ricchezza naturalistica e la profonda emozione che i suoi giochi di acque e brughiere riuscivano a suscitare nell’osservatore. Oggi il Lake District National Park non è solo il parco naturale più grande dell’Inghilterra, ma è anche sul podio delle aree naturalistiche più frequentate al mondo: con più di dieci milioni di visitatori all’anno, è secondo soltanto alla Golden Gate Recreation Area negli Stati Uniti ed è la meta ideale per chi vuole immergersi in atmosfere senza tempo e in una natura che pare ancora abitata dalle fate.

Il Distretto dei Laghi e il parco nazionale

Situato nel nord-ovest dell’Inghilterra, nell’attuale contea di Cumbria tra le città di Preston e Carlisle, il Distretto dei Laghi fa oggi quasi completamente parte dell’omonimo parco nazionale. Abitata fin dalla preistoria, la zona ospita svariate testimonianze delle popolazioni che l’hanno frequentata fin dai tempi antichissimi: un esempio tra tutti è il Castlerigg Stone Circle nei pressi di Keswick, un cerchio sacrale di megaliti persino più antico del celebre Stonehenge. Oggi l’area si caratterizza per una forte presenza antropica, che tuttavia non va a incidere sulla ricchezza naturalistica della zona: i pendii erbosi dei fells – le tipiche montagne tondeggianti – ospitano cottage, campi e pecore al pascolo, ma basta girare una curva per trovarsi immersi nella brughiera o avvolti nelle brumose atmosfere dei laghi, dei meres (stagni) o dei tarns (laghetti). Al tripudio di torrenti e cascate si alternano villaggi che paiono usciti da una cartolina d’altri tempi, cittadine vivaci e ottimi servizi per turisti e visitatori.

Articolo completo su InfoSOStenibile (n. 74, luglio-agosto 2018)